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IL CORPO, LUOGO POLITICO

Le misure attuate per fronteggiare l’emergenza sanitaria hanno inciso moltissimo nell’ambito delle professioni che si occupano di educazione e delle relazioni di cura. Ambiti tra loro strettamente correlati, in quanto ogni atto di cura è di per sé un atto educativo. Le difficoltà maggiori si sono riscontrate nella mancanza della presenza: un atto di cura non può prescindere dalla partecipazione “dal vivo”, dal contatto, dall’esserci. Questo perché il corpo è ,come dice il Maestro Virgilio Sieni, un luogo politico. L’essere umano non può prescindere da altri essere umani, noi siamo perché gli altri sono. Un corpo politico è un corpo tra altri corpi che vive l’ambiente sociale. Con la nostra ultima performance Urban Space, nel 2019, siamo andati a riappropiarci del tessuto urbano, degli ambienti di vita, portando il nostro lavoro, il nostro messaggio laddove andava messo, cioè in mezzo al pubblico.

I laboratori che proponiamo come Teatro nello SpazIo, partono proprio da questa considerazione: ognuno di noi è unico, ma solo se insieme ad altri. La diversità è un valore, ma il valore aumenta se c’è la partecipazione di altre diversità. Altrimenti non siamo unici, siamo soli.

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