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COVID-19: domande frequenti sulle misure per le persone con disabilità

INFORMAZIONI GENERALI

Dove posso trovare le informazioni  sui provvedimenti del Governo in merito al contrasto del nuovo Coronavirus e relative alle persone con disabilità?
La Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero della Salute pubblicano tutti gli aggiornamenti relativi al nuovo Coronavirus su questo sito.
Aggiornamenti specifici relativi alle norme che riguardano le persone con disabilità sono pubblicati sul sito dell’Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità, dove vengono pubblicati anche i vademecum del Ministero della Salute in forma accessibile.

Dove posso trovare informazioni sulle misure economiche, i fondi e i bonus destinati alle persone con disabilità?
Le misure, i fondi e i bonus destinati alle persone con disabilità sono elencati in questa pagina.

Quando potranno vaccinarsi le persone con disabilità? Dove trovo informazioni riguardo la somministrazione del vaccino anti Covid-19 alle persone con disabilità e a coloro che li assistono?
Tutte le informazioni relative al vaccino anti Covid-19 e riguardo le tempistiche di somministrazione alle varie categorie sono disponibili qui. Ulteriori informazioni riguardo la campagna vaccinale saranno comunicate dai Ministeri competenti e verranno tempestivamente pubblicate anche su questo sito.

Sono un familiare di una persona con disabilità intellettiva e/o relazionale e/o con disturbi del neurosviluppo. Ci sono dei consigli specifici per questo momento di emergenza?
L’Unità di crisi Covid-19 di Anffas Nazionale (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale) ha realizzato una guida (Prima parteSeconda parte) con informazioni e consigli per le famiglie e i caregivers delle persone con disabilità intellettiva (D.I.) e disturbi del neurosviluppo (ASD) su come gestire il periodo di emergenza.

Le persone sorde o con ipoacusia, a chi devono rivolgersi per informazioni sul nuovo Coronavirus?
Le persone sorde o con ipoacusia per avere informazioni possono utilizzare l’indirizzo email a loro dedicato 1500coronavirus@sanita.it

Su questo sito e sulla pagina Facebook vengono caricati i video in LIS con i provvedimenti principali.

Come verranno distribuite mascherine alle persone con disabilità e a chi si occupa della loro assistenza?
Su questa pagina è consultabile il sistema “Analisi Distribuzione Aiuti” (ADA), aggiornato in tempo reale e dedicato a dispositivi ed apparecchiature per il contrasto al Coronavirus, distribuiti ogni giorno dalla Protezione Civile alle Regioni e alle Province autonome per fronteggiare l’emergenza.

Sono una persona con disabilità, in quali casi ho diritto ad essere sottoposto a tampone per verificare eventuale contagio da Covid-19?
La valutazione sulla necessità o meno dell’esame viene effettuata caso per caso dalle Autorità Sanitarie. Contatta il tuo medico di base se ritieni di essere a rischio o manifesti i sintomi del Covid-19.

Il mio piano terapeutico è scaduto\scadrà durante l’emergenza. Sono previsti rinvii?
I piani terapeutici che includono la fornitura di ausili, dispositivi monouso e altri dispositivi protesici per incontinenza, stomie e alimentazione speciale, laringectomizzati, per la prevenzione e trattamento delle lesioni cutanee, per patologie respiratorie e altri prodotti correlati a qualsiasi tipo di ospedalizzazione a domicilio, in scadenza durante lo stato di emergenza sono prorogati per ulteriori 90 giorni. Le Regioni adottano procedure accelerate per autorizzare dei nuovi piani terapeutici.

VACCINAZIONI

Quando verranno vaccinate le persone con disabilità?
Le ultime raccomandazioni ad interim sui gruppi target della vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID-19 elaborate dal Ministero della Salute includono fra le persone in CATEGORIA 1 (Elevata fragilità): le persone con sindrome di Down e le persone con Disabilità grave (ai sensi della legge 104/1992 art. 3, comma 3). In quest’ultimo caso, è prevista anche la vaccinazione dei familiari conviventi e caregiver che forniscono assistenza continuativa in forma gratuita o a
contratto.

Queste persone riceveranno, in base alla disponibilità dei vaccini e alle modalità di prenotazione\somministrazione della Regione di appartenenza, la vaccinazione in via prioritaria in virtù della loro particolare fragilità.

Verranno vaccinati anche i caregiver\familiari\conviventi\assistenti?
Nel caso di persone con Disabilità grave (ai sensi della legge 104/1992 art. 3, comma 3) è prevista anche la vaccinazione dei familiari conviventi e caregiver che forniscono assistenza continuativa in forma gratuita o a contratto. Queste persone riceveranno, in base alla disponibilità dei vaccini e alle modalità di prenotazione\somministrazione della Regione di appartenenza, la vaccinazione in via prioritaria.

Quali vaccini verranno somministrati alle persone con disabilità e ai loro caregiver?
Il tipo di vaccino somministrato viene valutato e stabilito dall’autorità sanitaria competente in base all’età, alle patologie e allo stato clinico.

COMPORTAMENTI E DISTANZIAMENTO

Quali spostamenti e quale misure specifiche saranno adottate nelle varie zone?
questo link è possibile visualizzare la mappa aggiornata delle zone di rischio con le relative limitazioni e divieti di spostamento. 

Ho dei parenti non autosufficienti che vivono in casa da soli, in un altro comune/regione, e ai quali periodicamente do assistenza. Potrò continuare a farlo? Potranno venire con me anche il mio coniuge/partner e i nostri figli?
Lo spostamento per dare assistenza a persone non autosufficienti è sempre consentito, anche tra comuni/regioni in aree diverse (esempio: da zona gialla a zona rossa), ma soltanto se non è possibile prestare loro assistenza tramite altre persone presenti nello stesso comune/regione.
Non è possibile, comunque, spostarsi in numero superiore alle persone strettamente necessarie a fornire assistenza.

Posso andare a trovare amici o parenti con disabilità o non autosufficienti presso la loro abitazione?
No, a meno che non ci si reca per prestare loro assistenza.

Soltanto dal 3 al 5 aprile sarà invece possibile spostarsi all’interno della propria regione verso una sola abitazione privata, una volta al giorno, massimo due persone, dalle 5 alle 22.

Posso andare a trovare amici o parenti presso la loro abitazione insieme a persone con disabilità o non autosufficienti?
No, a meno che non ci si reca per prestare loro assistenza.

Soltanto dal 3 al 5 aprile sarà invece possibile spostarsi all’interno della propria regione verso una sola abitazione privata, una volta al giorno, massimo due persone, dalle 5 alle 22.

Le persone con disabilità devono indossare la mascherina?
Bisogna avere sempre con sé, al di fuori della propria abitazione, la mascherina. E’ obbligatorio indossarla in tutti i luoghi pubblici (anche all’aperto). Può non essere indossata solo quando ci si trova in luoghi isolati da soli o con persone conviventi. Sono escluse da questi obblighi le persone la cui disabilità è incompatibile con l’utilizzo della mascherina. La mascherina non è obbligatoria nemmeno per gli accompagnatori e gli operatori di assistenza nel caso sia incompatibile con il tipo di disabilità.

E’ fortemente raccomandato l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuali anche all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi, a maggior ragione se si tratta di soggetti fragili.

Le persone con disabilità e i loro accompagnatori\operatori di assistenza devono rispettare la distanza di sicurezza di 1 metro?
Le persone con disabilità motorie o con disturbi dello spettro autistico, disabilità intellettiva o sensoriale o problematiche psichiatriche e comportamentali o non autosufficienti con necessità di supporto, possono ridurre il distanziamento sociale con i propri accompagnatori o operatori di assistenza, operanti a qualsiasi titolo, al di sotto della distanza prevista. In ogni caso, alle medesime persone è sempre consentito, con le suddette modalità, lo svolgimento di attività motoria anche all’aperto.

In che modo è consentito l’accesso ai luoghi pubblici e agli esercizi commerciali nel caso di persone con disabilità che richiedono assistenza?
Le persone con disabilità motorie o con disturbi dello spettro autistico, disabilità intellettiva o sensoriale, problematiche psichiatriche o comportamentali, o non autosufficienti con necessità di supporto, possono ridurre la distanza di sicurezza anche al di sotto di 1 metro con i propri accompagnatori o operatori di assistenza (siano essi lavoratori volontari e non, parenti, conoscenti etc) anche all’interno dei luoghi pubblici (al coperto e non) e negli esercizi commerciali (es. negozi, bar). Anche in questi casi, la mascherina non è obbligatoria (nemmeno per gli accompagnatori e gli operatori di assistenza) nel caso sia incompatibile con il tipo di disabilità. Si raccomanda in ogni caso il massimo rispetto delle precauzioni come la sanificazione frequente delle mani.

Quali sono le regole per i lavoratori che assistono persone con disabilità o lavorano in case e strutture in cui sono presenti persone con disabilità?
E’ strettamente necessario attenersi alle misure di sicurezza per prevenire il contagio, tanto più che le persone con disabilità possono essere soggetti ancora più fragili.
Per i lavoratori volontari e non, sanitari e non sanitari, ed i lavoratori addetti ai servizi domestici e familiari che nello svolgimento della loro attività sono oggettivamente impossibilitati a mantenere la distanza interpersonale di un metro, è obbligatorio indossare i dispositivi di protezione individuale le mascherine chirurgiche reperibili in commercio (i lavoratori sono autorizzati all’utilizzo di mascherine filtranti prive del marchio CE e prodotte in deroga alle vigenti norme sull’immissione in commercio). L’utilizzo delle mascherine da parte degli operatori non è obbligatorio nel caso sia incompatibile con il tipo di disabilità.

Posso accompagnare e prestare assistenza ad una persona con disabilità in un pronto soccorso o in ospedale?
Gli accompagnatori dei pazienti in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 104/1992 possono prestare assistenza sia nel reparto di degenza sia, sia nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e dei pronto soccorso (DEA/PS), nel rispetto delle indicazioni del direttore sanitario della struttura.

CENTRI PER DISABILI

Sono aperte le strutture semiresidenziali per disabili?
Le attività sociali e socio-sanitarie erogate dietro autorizzazione o in convenzione, comprese quelle erogate all’interno o da parte di centri semiresidenziali per persone con disabilità, qualunque sia la loro denominazione, a carattere socio-assistenziale, socio-educativo, polifunzionale, socio-occupazionale, sanitario e socio-sanitario vengono svolte secondo piani territoriali, adottati dalle Regioni, assicurando attraverso eventuali specifici protocolli il rispetto delle disposizioni per la prevenzione dal contagio e la tutela della salute degli utenti e degli operatori.

Posso visitare un mio familiare ospitato in modo continuativo in una struttura residenziale?
L’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (RSA), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione.

In caso di chiusura dei centri diurni per disabili, sono garantite le prestazioni sanitarie fondamentali?
Sì. Le regioni e le province autonome hanno facoltà di istituire unità speciali atte a garantire l’erogazione di prestazioni sanitarie e socio-sanitarie a domicilio.
Inoltre, su decisione delle ASL e d’accordo con i gestori, i Centri in cui vengono effettuate prestazioni sanitarie indifferibili rimangono attivi a condizione che si possa garantire il rispetto delle previste misure di contenimento del virus.

Come posso verificare se nella mia Regione è attiva l’unità speciale per l’assistenza sanitaria a domicilio per le persone che frequentano i centri diurni per disabili?
Puoi verificarne l’attivazione contattando la tua Regione tramite i numeri verdi regionali dedicati.

L’assenza dalle attività del Centro durante l’emergenza ne comporta l’esclusione?
No. Se durante lo stato di emergenza ci si assenta dalle attività dei strutture sottoposte a chiusura o di quelle ancora aperte non si perderà il diritto a frequentare il Centro.

LAVORO

Sono un lavoratore dipendente, posso chiedere lo smart working (o lavoro agile) per stare vicino ad un mio parente rimasto a casa dopo la chiusura dei centri diurni per disabili?
Sì. E’ un tuo diritto utilizzare in questo caso lo smart working (o lavoro agile), a patto che questa modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione lavorativa normale.

Quali tutele sono previste per i lavoratori fragili?
Con il DL “Sostegni” del 22 marzo 2021, sono state prorogate le misure per i cosiddetti lavoratori fragili contenute nell’articolo 26 del DL “Cura Italia”. Nello specifico:

Per i lavoratori dipendenti pubblici e privati in possesso del riconoscimento di disabilità grave (legge 104/1992 art. 3, comma 3) e per i lavoratori con certificazione attestante condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti di patologie oncologiche o dovute a terapie salvavita, il periodo di assenza dal servizio prescritto dalle autorità sanitarie è equiparato al ricovero ospedaliero fino al 30 giugno 2021.
La misura è valida solo laddove la prestazione lavorativa non può essere resa in modalità di “lavoro agile”.
I periodi di assenza dal servizio non sono computabili ai fini del periodo di comporto.
Per i lavoratori cui è riconosciuta la disabilità grave, i periodi di assenza non influiscono sull’erogazione delle somme per le indennità di accompagnamento.
La misura è valida anche per il periodo dall’1 marzo 2021 al giorno dell’entrata in vigore del DL “Sostegni”, in modo da garantirne la continuità.

SCUOLA

Quali scuole rimarranno aperte? In che modalità? Cosa cambia per gli alunni con disabilità?
Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica, in modo che il 100 per cento delle attività sia svolta tramite il ricorso alla didattica digitale integrata. Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata. L’attività didattica ed educativa per la scuola dell’infanzia, il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza, con uso obbligatorio di dispositivi di protezione delle vie respiratorie salvo che per i bambini di età inferiore ai sei anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina. A beneficio degli studenti che non riescano a partecipare alle attività didattiche o curriculari delle università e delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, tali attività possono essere svolte, ove possibile, con modalità a distanza, individuate dalle medesime università e istituzioni, avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità.

Nelle aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di “massima gravità e da un livello di rischio alto”, fermo restando lo svolgimento in presenza della scuola dell’infanzia, della scuola primaria, dei servizi educativi per l’infanzia e del primo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado, le attività scolastiche e didattiche si svolgono esclusivamente con modalità a distanza. Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata.

ATTIVITA’ SPORTIVA

Quali eventi sportivi saranno consentiti?
Sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni ‒ riconosciuti di interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e del Comitato italiano paralimpico (CIP) ‒ riguardanti gli sport individuali e di squadra organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico.

Quali strutture rimarranno aperte? Quali chiuse?
Sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici. Gli stessi possono essere utilizzati solo da parte di atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e/o dalle rispettive federazioni per permettere la preparazione finalizzata allo svolgimento di competizioni sportive nazionali e internazionali o lo svolgimento di tali competizioni.

Sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e per le attività riabilitative o terapeutiche. Sono consentite le attività dei centri di riabilitazione.

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